venerdì 20 gennaio 2006

Tramonti, c'è ancora chi li fotografa


All’improvviso il cielo si squarcia e mi ritrovo incantata ad osservare nuvole infiammate, cosciente di essere perlomeno un po’ patetica, circondata dall’algida efficienza di un mondo circostante che non mi appartiene e forse ci vorrebbe un sorso di rose e vodka, e continuando a camminare con il naso all’insù, sbatto inevitabilmente contro il mio futuro prossimo “dovresti stare più attenta, guarda dove vai”, neanche lo sapessi.

Ma le nuvole, loro, sanno dove andare?

Gli ultimi raggi di un sole lontano illuminano ancora per un attimo i miei pensieri, poi scende la sera e mi ritrovo come sempre alla ricerca di un senso nel giorno appena passato, e c’è, so che c’è, ma in un certo momento me ne sono scordata, forse mentre con lo sguardo seguivo le nuvole nel cielo.

1 commento:

Claudio Savio ha detto...

Beato chi i tramonti può vederli e ritrarli. Me misero, che vivo in mezzo alla campagna, col sole in piazza rare volte, il resto è pioggia che mi bagna...