venerdì 20 gennaio 2006

Domenica

Sedeva all’aperto al tavolino di un caffè sorseggiando distratto un bicchiere di che? vino bianco, certo, ma quale? si domandava percependo un vago ricordo di zagara, e sbirciava le ragazze vestite a festa che si recavano in chiesa alla funzione del mattino e solleticava la propria curiosità fantasticando sul momento in cui si sarebbero inginocchiate al confessionale per svelare i loro segreti più impuri, e li immaginava ovviamente arditi ed eccitanti, e avrebbe voluto farne parte, ma forse era meglio solo sognare, senza rischiare che una! una sola tra tante potesse rubargli ancora una volta il cuore ed il portafogli come una domenica oziosa di tanti anni prima, ed assaporò ancora un sorso di vino in quella mattina assolata di sogni e di rimpianti.

1 commento:

Claudio Savio ha detto...

Mi ricordo la domenica, metà pomeriggio, seduto solo al tavolino di un bar, nell'assolato dehor. Passa una macchina, poi il silenzio. Passa un'altra macchina, ancora silenzio, scuoto le spalle e prendo il bicchiere di ghiaccio ormai sciolto. Lascio cerchii bagnati sulla formica. Mastico un cubetto e penso...