sabato 25 febbraio 2006

Benedici

D'improvviso il mondo sembra crollare nella follia della divisione, e nonostante io sappia che siamo un tutt'uno, se allungo una mano non c'è nessuno da toccare. Dove sei, uomo? Lungo le strade incrocio volti distanti e, se provo a parlarti, nient'altro che paura. Paura di cosa? Siamo uguali, io e te, pelle, sangue, ossa, nient'altro eccetto anima e Dio, Dio senza nome né volto, Dio senza chiese case tetti preghiere. Cosa ti ha strappato dall'umanità, lo ricordi ancora? I tuoi occhi, uomo, sfuggono ancora al mio sguardo, e non posso far altro che benedirti, ché la tua gioia sarà la mia, ché il tuo sorriso sarà mio come mie le lacrime che verserai. Perché tu sei me, non esiste null'altro. Ricordi?

1 commento:

claudio ha detto...

...ricordo...