lunedì 26 febbraio 2007

And the winner is...

Io lo so che nel tuo modo strano e malato hai rivelato tutto l'amore possibile, ma davvero io avrei avuto bisogno di carezze e sussurri e baci, ed anche quando avevo finalmente capito sei riuscito a spiazzarmi rispondendo al mio radioso buongiorno mattutino con il tuo solito ehla, e non è accaduto nulla, due notti nella stessa stanza e io ero forse più trasparente del vetro che ti separa dal bosco e dalla neve e dalle nuvole e da un cielo stellato dipinto da un dio meraviglioso che mi ha donato un cuore che batte ancora, violentemente, anche se non per te.

venerdì 23 febbraio 2007

La sposa era bellissima

In un istante hai distrutto un'intera vita per inseguire un tuo capriccio, e come nei peggiori romanzi non hai avuto altra scelta che giustificare il tuo stupido egoismo con un matrimonio, ed ora percorri fremente quella navata indossando un abito bianco, quale ironia, al braccio di tuo padre che non riesce a capacitarsi della tua folle decisione ed hai avuto anche il cattivo gusto di invitarmi a testimoniare il tuo "amore" per un altro uomo, ed io ti guardo venirmi incontro e gli occhi mi si riempiono di lacrime perché sei bellissima, e non sei più mia.

giovedì 22 febbraio 2007

Pulsioni

Io so che stai scherzando, ma quando mi accarezzi la schiena e mi sfiori l'orecchio con le labbra non riesco a trattenere i brividi ed una strana sensazione nello stomaco che pensavo smarrita, e mi rammarico che il mio cuore non batta per te, sarebbe molto più semplice concupirti e poi scordarti o, forse, rivederti solo un istante, con la mente, in quelle notti languide e nostalgiche in cui divertirsi a pensare: e se... Invece no. Il mio cuore insegue instancabile utopie di principi senza macchia, e tu sei solo un uomo con una bella voce ed un pessimo carattere.

sabato 10 febbraio 2007

L'amore non ha scelta

Vorrei davvero invece poter aver scelta ed impedire al mio cuore di palpitare in questo triangolo impari e sleale, messa all'angolo non da un cappio, da una bottiglia di vino pregiato o, banalmente, da un'altra donna. No, sarebbe stato troppo semplice, troppo scontato, già vissuto e quindi, in un certo modo, facile da accettare. No. Ora la mia rivale in amore ha coda e baffi e miagolii. Mi dichiaro sconfitta. Dalla vita, dall'amore, dai sogni. Questo è troppo, persino per me. Cerco di trattenere le lacrime, ripetendomi che non dovrei sprecarle per te, ma in realtà so di piangere sulla mia assoluta inutilità. Non ho più parole.

mercoledì 7 febbraio 2007

Could I?

Quando chiudo gli occhi non riesco a far altro che immaginare le mie labbra sfiorare le tue e parole vicine, quasi sussurrate, la tua bocca respira piano accanto alla mia, mentre nel buio percepisco il tuo sguardo sul mio profilo ed ancora un bacio, veloce, timido e sfuggente ed altre parole, la tua paura e la mia strana eccitazione e di nuovo mi baci e credo che non riusciremo più a smettere, le tue mani cercano le mie, ma io resto immobile, con gli occhi chiusi ad immaginare baci che tu non mi darai.

sabato 3 febbraio 2007

Dilemma

Io lo so che il dilemma sarà risolvibile solo dopo che avrò commesso il reato: tuttavia, nonostante la mia naturale tendenza a procrastinare (ritengo infatti che la parola "oggi" non sia solo letteralmente buffa, ma anche un po' volgare, dozzinale), mi accorgo di scivolare in modo pericolosamente rapido verso la temuta situazione, ed anche i tarocchi danno segnali inquietanti. Così fingo un tentennamento che non è nella mia natura, e sorrido ebete alle avvisaglie della tua fine, ma non importa più, il dilemma è sciolto e la vita scorre in un'altra direzione.

lunedì 29 gennaio 2007

O-dio

Anche oggi sei stato sgarbato ed arrogante e villano, ma io ti ho sorriso e tutto è scivolato sul mio corpo senza lasciare traccia alcuna, poiché il tuo odio è solo un'infantile facciata per celare al mondo ciò che non vorresti mai ammettere nemmeno a te stesso, e sappiamo entrambi che i tuoi insulti vorrebbero essere ansimi, ed i tuoi scatti d'ira sono le carezze che non avrai mai il coraggio di darmi mentre il tuo sesso pulsa inopportuno nei tuoi pantaloni stretti e le tue mani si alzano a schiaffeggiarmi, violentemente, solo nei tuoi sogni.

lunedì 15 gennaio 2007

Scelta (L'amore non ha scelta)

Scivolo goffa fra le tue braccia, uno sguardo fugace e le mie labbra screpolate dal vento sfiorano un istante le tue. Mi ritraggo vergognosa ed arrossisco abbassando pudica gli occhi, e sussurro un roco "scusa", mentre tu resti lì, inebetito o disgustato, non saprei, e poi fingo che nulla sia accaduto e vado via, e tu non dici niente e ci illudiamo che quel momento non sia mai trascorso, tentando ancora una volta di rimuoverlo dalla mente, ma non dal cuore.

sabato 13 gennaio 2007

Un sabato qualunque

Un sabato normale, quasi banale, passato ad osservare un'umanità sconosciuta attraversare il mio panorama, mentre invento un nuovo gioco per far scorrere più dolcemente questo tempo di incertezza ed inganno mentre tu non arrivi (non arriverai raccontando cento e più bugie pur di non dirmi che non mi ami più), ed inseguo un filo sottile come ragnatela, all'altro capo c'è un sorriso da strappare -pietosamente- con l'adulazione di due occhi innocenti, lui mi guarda e tu svanisci nel vortice delle tue sciocche menzogne, e se non conoscessi la tua paura, quasi me ne dolerei.

giovedì 11 gennaio 2007

Un anno dopo

Mi fermo un istante ad osservare l'erba secca dell'inverno mossa da un vento stranamente caldo, e quasi non mi accorgo che è passato un altro anno di birre e chinotto e spiaggia gioiosa ed un ufficio troppo polveroso perché riuscissi a rimanerne intrappolata, ed ora lascio scivolare tra le dita gli ultimi raggi di sole di un pomeriggio di luce e silenzio, domandandomi oziosamente come riuscirò a sopravvivere altera e inviolata quando già ora mi assale questa vaga, malinconica smania di una nuova illusione che non lasci trascorrere invano questo inatteso anno dopo.

giovedì 4 gennaio 2007

Maionese marrone (A Lucrezia e alla neve)

Quando l'innocenza è andata perduta? Continuai a domandarmelo lungo i tornanti di un pomeriggio di nuvole, neve e pioggia, sorridendo tra una musica lontana ed il tentativo fallace di ricordare quando avessi smesso di parlare con il linguaggio degli angeli e lo stupore degli dei, annusando l'aria fredda di inverno e sogni. Per un attimo credetti che fossero stati i giorni trascorsi in attesa di una gioia mai arrivata, e per l'attimo successivo tutte le volte che il mio cuore era stato illuso e poi tradito. La verità fu che andò persa in quella notte di stelle d'estate, quando le tue labbra sfiorarono le mie e mi dicesti che mi amavi, e io ti credetti.

sabato 30 dicembre 2006

Il gatto di Voltaire

Allungò una mano ad accarezzare lentamente il suo pelo lucente, temendo di svegliarlo ma non riuscendosi a trattenere. Lo desiderava, desiderava davvero sfiorarlo, anche se sapeva che il suo tocco sarebbe stato doloroso, lo era sempre stato ed anche questa volta non ci sarebbero state eccezioni. Per un attimo pensò di rinunciarvi, ma già le sue dita si protendevano verso la sua schiena che si sollevava ritmicamente per il respiro. Immaginava le sensazioni che avrebbe provato, si sentiva tesa e pronta a ritirare rapidamente le dita, mentre le avvicinava cautamente a lui, e per un attimo si illuse che ciò che stava facendo non avrebbe avuto alcuna conseguenza, e per un attimo finse che i suoi occhi non si stessero riempiendo di lacrime.

mercoledì 27 dicembre 2006

Alla fine

Preparai, per l'ennesima volta, le valigie. Ero stanca, ero davvero stanca e sapevo che avrei dovuto smettere con quella vita strana e sconclusionata, ma l'alternativa, quello verso cui il mondo intero sembrava spingermi, mi appariva assolutamente insensata. Sbadigliai lenta, stiracchiandomi un po'. Era davvero questa la vita che sognavo da bambina? Non importava, non ricordavo quali fossero stati i miei sogni, tutto ciò che volevo, al momento, era chiudere gli occhi e dormire, ed invece preparavo una stupida valigia per un viaggio che non avrei mai vissuto.

sabato 23 dicembre 2006

New day

Ero stanca e frastornata da una giornata ventosa e fredda e tersa, un Campari e null'altro nello stomaco e una pipì impellente, e tu mi parlavi fitto fissandomi le labbra, cosa che mi inquieta sempre poiché sono portata ad individuarla come segnale di un'attrazione malcelata, e credo di aver anche barcollato un po' quando noncurante mi hai sfiorato il braccio, ma davvero non sono riuscita a fantasticare nemmeno un momento sui tuoi occhi di velluto nero: e me ne sono preoccupata. Ho cercato di addurre come scusa la giornata ricca di eventi, ma tu eri davanti a me, suadente, ed io avrei voluto essere attratta da te, sarebbe stato liberatorio riempire la mia testolina vuota con un'ennesima stupida fantasia inconsistente ed improduttiva. Nulla. Poi tornai a casa e quasi non avevo fame, e così pensai che forse quello sarebbe stato davvero il primo giorno della mia nuova vita. Non fosse stato per il Campari.

venerdì 22 dicembre 2006

A chi si è perso e a chi si ritroverà



Cosa mi mancava? Mi mancava il sole sulla pelle in quel pomeriggio di fine anno, mi mancava qualcuno con cui parlare e che mi ascoltasse davvero, mi mancava un pizzico di originalità, per non continuare, banalmente, a pensare sempre queste cose. Mi mancava il Nilo, e la luce e le invocazioni di un muezzin lontano, mi mancava il tuo sguardo ed il tuo sorriso e la speranza, mi mancava soprattutto la speranza che ti avrei ritrovato in un altro sguardo, in un altro sorriso. Continuavo a pensare che se fossi stata diversa non ti avrei perduto, se avessi avuto coraggio non avrei perduto i tuoi occhi e le tue carezze, poi mi voltai e davvero c'era qualcun altro, c'erano altri sorrisi, c'erano altre mani pronte ad afferrarmi.