giovedì 4 gennaio 2007

Maionese marrone (A Lucrezia e alla neve)

Quando l'innocenza è andata perduta? Continuai a domandarmelo lungo i tornanti di un pomeriggio di nuvole, neve e pioggia, sorridendo tra una musica lontana ed il tentativo fallace di ricordare quando avessi smesso di parlare con il linguaggio degli angeli e lo stupore degli dei, annusando l'aria fredda di inverno e sogni. Per un attimo credetti che fossero stati i giorni trascorsi in attesa di una gioia mai arrivata, e per l'attimo successivo tutte le volte che il mio cuore era stato illuso e poi tradito. La verità fu che andò persa in quella notte di stelle d'estate, quando le tue labbra sfiorarono le mie e mi dicesti che mi amavi, e io ti credetti.

1 commento:

Claudio ha detto...

L'innocenza non è andata del tutto perduta... in te c'è comunque un'innocenza come quella della "Bambina Lucrezia": questo racconto ti è testimone, riesci ancora a parlare con il linguaggio degli angeli, forse perché anche tu sei un angioletto