venerdì 31 agosto 2007

Il dono

Mi sussurri sconcezze, quasi la mia vita sia ormai il ricettacolo di fantasie frustrate, ma non posso negarmi il piacere delle tue parole lontane, e nuvole veloci solcano i nostri cieli limpidi mentre un altro tramonto scende sulla nostra solitudine. Domandandomi ancora una volta cosa ci abbia spinto verso noi stessi, non trovo altra risposta che un tuffo negli abissi delle illusioni perdute, lunghe bracciate verso l'infinito spaventoso della mia tristezza e della tua paura e tutto, tutto diventa un gioco che abbiamo vinto imbrogliando, senza nemmeno conoscerne le regole, e ciò che rimane è una fotografia, il dono che ti faccio è un'immagine senza volto.

Nessun commento: