sabato 29 marzo 2008
Un anno dopo/2
mercoledì 26 marzo 2008
Lento
lunedì 24 marzo 2008
Viaggio nella tana del lupo
Un pomeriggio di luce e sole e aria che sferza il viso ed i pensieri, busso alla tua porta addormentata e tu sei lì, quasi stupito della mia presenza, quasi confuso mentre afferri la bottiglia ed i bicchieri che ti porgo, e passiamo le ore a parlare leggeri, ogni tanto tu allunghi pudico una mano a sfiorarmi, in cerca del calore della mia pelle fresca, e mi sorridi con dolcezza mentre nella tua mente non puoi far altro che pensare ad affondare i tuoi denti nella mia carne, lacerare, strapparne brani di cui saziarti, e poi mi lasci andare (devo correre da un'altra parte, in un altro incubo mascherato da sogno) e rimani ad immaginare il sapore metallico del mio sangue, la consistenza delle mie urla, e gongoli sapendo che ancora ti cercherò nella tua tana.
giovedì 20 marzo 2008
Voglio andare al mare!
mercoledì 19 marzo 2008
Un anno dopo
E continuo a sforzarmi di sorridere mentre invece vorrei solo urlare e piangere e.
lunedì 10 marzo 2008
Frantumi
I sogni svaniscono in un pomeriggio di imbarazzo vergognoso, violentemente rendendomi conscia dell'illusione che mi avvolge e frantumi dei miei desideri cadono ai nostri piedi mentre il tuo corpo mi respinge, le tue mani mi allontanano ed a me non rimane che abbassare lo sguardo ed arrossire per l'imbarazzo del mio ennesimo errore (od orrore?). Resto così, di nuovo nuda davanti ad una realtà che non sono ancora in grado di affrontare, e lunghi giorni solitari senza nemmeno più il sogno del profumo della tua pelle fresca sulla mia, e notti tristi di rimpianto senza stelle, senza lacrime.
mercoledì 5 marzo 2008
Forse qualcosa di nuovo sul fronte occidentale
giovedì 28 febbraio 2008
Un viaggio
martedì 26 febbraio 2008
Un viaggio sognato
sabato 23 febbraio 2008
Non sono pronta
mercoledì 20 febbraio 2008
Il leggero tocco della tua mano
Il leggero tocco della tua mano mi fa rabbrividire mentre percorre lenta la mia pelle umida fra lenzuola stropicciate da una notte di carezze attese, e tu non c'eri, perso di nuovo dietro ad un sogno da rincorrere, e solo questa mattina hai varcato quella soglia, cercandomi nelle stanze vuote e trovandomi qui, ancora addormentata, ancora prigioniera della tua assenza.
sabato 16 febbraio 2008
Nessuna via d'uscita
Cerco una via di fuga in questa ennesima mattina di solitudine e sconforto, mi alzo presto e penso invano di fare cose che poi non farò, rifugiandomi ancora in un'illusione che mi dia la possibilità di asciugare lacrime che sfregiano la mia pelle secca di sonno e paura, me la realtà rimbalza da uno specchio che illumina la mia stanchezza e mi abbandono in terra, alla ricerca di un equilibrio che ancora manca ed intanto il tempo passa ed io sono sempre più fragile e debole e sconfitta.
venerdì 15 febbraio 2008
Parole lontane
Innegabilmente romantico, nonostante i tuoi dinieghi, mi sussurri parole lontane mentre io sola in mezzo ad una folla svicolo in uno sgabuzzino stretto e buio e polveroso, affacciandomi ad una finestra sbarrata su questa notte fredda di luci lontane e rumori attutiti ed immagino, non posso fare null'altro, se non immaginare le tue mani che lente sollevano la mia gonna e sfilano calze e mutandine, ed il tuo corpo che si appoggia caldo al mio e tu ti insinui dentro di me, ma è solo immaginazione, tu sei solo una voce al telefono ed io sono sola, rintanata in uno sgabuzzino vuoto.
giovedì 14 febbraio 2008
Pollo in fuga
Le sue labbra si protendono verso le mie e già mi sento risucchiato in una vorticosa storia di ordini e pretese, lei che prepara i vestiti che indosserò e le persone che frequenterò, il suo corpo che aborro sdraiato ogni notte al mio fianco e quel profumo dolciastro ed il troppo trucco che impregna le federe dei cuscini, la sua risata volgare e le sue frasi rozze, si insinuerà in ogni angolo della mia vita, e le sue labbra sono sempre più vicine, allora mi scosto, le allungo una banconota e la spingo fuori dall'auto, ributtandola sul marciapiede dove l'avevo prelevata. Buon san Valentino.
sabato 9 febbraio 2008
Pietra
Il tuo cuore è stato reso pietra da troppe lacrime versate nelle tue notti tristi e solitarie, mentre intorno il mondo girava hai congelato la tua anima e nemmeno il calore di quello sguardo ha potuto infrangere la barriera che ti protegge e ti impedisce di volare ancora. Ora che nulla è rimasto, rimpiangi forse quelle sere in cui un raggio di luce illuminava la tua casa vuota, ma ormai è tardi, ormai.
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