sabato 12 maggio 2007

Venere di carta

Passo in bicicletta davanti al tuo negozio, solo per sbirciarti una volta ancora, e tu sei lì, aria annoiata e triste, allora non resisto e mi fermo per scambiare appena due parole, e tu mi sorridi con i tuoi occhi neri ed un po' lucidi, così non posso che domandarmi se stessi piangendo, a chi stessi pensando, mentre le ore scorrono calde in questi giorni di vento e cielo azzurro. Poi inforco la mia bici e pedalo via, ma prima ti prometto che tornerò, e quasi sembri felice, anche se è solo una mia illusione e tu mi sorridi ancora una volta, e non sai quanto tu sia bella nella luce calda di questi giorni di maggio.

martedì 8 maggio 2007

Mattina


Un'altra mattina in cui apro gli occhi ed all'improvviso ricordo che tu non ci sei e cerco prepotentemente di non ricominciare a piangere, sforzandomi di trovare solo un motivo per alzarmi dal letto ormai troppo sfatto (ed anche questo mi fa riaffiorare violento il ricordo di te), poi sbircio dalla finestra il profilo delle montagne appena sfiorate da un sole nascente e le ultime cime innevate e sorrido per un istante, e non importa più nulla, scendo dal letto e girovago lasciando che il tempo scorra inutile come non mai.

sabato 28 aprile 2007

Veloce

Acceleri in mezzo al traffico di una sera qualunque, ed io sbircio le tue mani nervose sul volante, conscia che stai guidando la mia vita altrove, ed i tuoi occhi attenti ad inseguire possibili traiettorie mentre io taccio fantasticando su questo viaggio che mi porterà ancora una volta lontano, ma da cosa ancora non l'ho capito. Poi accendo la radio, canzoni d'altri tempi, di altre vite e canticchio piano e mi pare quasi che tu stia sorridendo, sbirciandoti di sbieco mentre le luci scorrono veloci nei miei occhi e so che non avresti voluto partire con me, ma ora sono qui, mentre tu scivoli veloce in mezzo ad una notte di traffico e sogni.

mercoledì 25 aprile 2007

Contatto

Sediamo ai tavolini di un caffè all'aperto in una sera di afa zanzare vino e chiacchiere vuote a riempire imbarazzanti silenzi di esistenze che non si sono mai incrociate, e tu ti strofini insistentemente addosso a me, e non sei nemmeno un cane attratto dai miei ormoni, ma ti comporti come tale ed un po' mi scappa da ridere mentre occhieggio la tua prorompente consorte ignara di tutto e tu mi sfiori e ti accoccoli e mi cingi e la tua pelle pare incollata alla mia, e le tue parole leggere a poco a poco si trasformano in domande inopportunamente intime ed io rispondo con ingenuo candore turbandoti, e poi si fa tardi ed è ora di andare via e ti saluto distante così torni ad essere uno sconosciuto, e questa notte non pare mai essere stata vissuta.

venerdì 20 aprile 2007

La mattina dopo


Di nuovo un momento di debolezza e solitudine, e tu riappari in forma di frasi digitali su uno schermo che brilla fioco nella notte, e parole che non oseremmo mai pronunciare fuoriescono dalle nostre dita su una tastiera che diventa la nostra pelle da sfiorare veloce, a far crescere un'insana eccitazione che non riesco a spiegare, e la mattina dopo mi ritrovo a fantasticare sul tuo volto che non ho mai visto, cercandolo tra una folla di sconosciuti per le vie della tua città, e so che, se anche tu mi fossi accanto, non mi degneresti nemmeno di uno sguardo.

giovedì 19 aprile 2007

Ritornare

Certo, sarebbe stato più semplice fingere che nulla fosse accaduto, e ritornare alla vita di prima, come se questi ultimi mesi non fossero mai stati vissuti. Ma guidando lenta tra il traffico di un giorno di sole e smog, mi sentii per la prima volta davvero estranea al mondo che mi circondava ed al quale ormai sapevo di non appartenere, non più. Così mi ritrovavo ancora una volta sospesa tra ciò che non sarebbe mai stato e ciò che non sarebbe più stato, in attesa di una terza via, un passaggio laterale nel quale intrufolarmi in attesa di un nuovo raggio di luce che mi guidasse fuori da quella strada senza uscita.


lunedì 16 aprile 2007

La foresta di pietra

Infine mi sedetti alla base di una delle enormi colonne che formano la più meravigliosa foresta di pietra del mondo, e solo chi ci è stato sa di cosa io stia parlando, e tutto era immobile e stranamente silenzioso, così rimasi invano, come sempre, in attesa di un segno che spiegasse la strada che mi aveva condotta fino a lì, e l'aria tiepida di una dolce primavera egiziana a poco a poco accarezzò il mio volto ancora rigato di lacrime, e forse qualche ignaro turista sbirciò quelle gocce che cadevano ad innaffiare le radici di quegli enormi tronchi di pietra che svettavano verso un cielo di luce e verità.

lunedì 2 aprile 2007

Fine

Sono uscita da quella porta asciugando l'ultima lacrima di un'illusione svanita con le prime piogge di primavera, ed ancora frastornata ammiro il sorgere del sole di un nuovo giorno, con una nuova valigia da riempire ed un amore sbagliato (perché? perché anche questa volta?) da dimenticare. Ma non potrò mai scordare le sue strane espressioni sghembe, le sue dita che si attardavano sempre un istante di troppo sfiorando le mie, i suoi sorrisi perplessi ed il suo profumo di erba appena tagliata, la ciotola piena d'acqua e mutande e spazzolone e "tu sei matta". E seduti su un letto sfatto ed ingombro, mi domandasti se ne fosse valsa la pena, ed io ti diedi l'unica risposta possibile. Ne vale sempre la pena.

martedì 27 marzo 2007

Sole


Sono rimasta abbagliata dal candore delle tua luce riflessa da una natura spietata e meravigliosa, ed ho perduto il senno scagliando il cuore verso il cielo, in prossimità di un sole sempre troppo caldo per essere raggiunto, ed ora non sono in grado di tornare sui miei passi e le ustioni sono ormai considerate inguaribili, così scruto il loro lento evolversi lenendo il dolore con lacrime scioccamente inutili, e davvero, davvero non so che fare, ora che tutto è andato perduto.

lunedì 19 marzo 2007

Graffi

Nascondi i segni di una colpevole violenza, ma io scorgo i graffi che segnano il tuo corpo e so, so cosa significano. Cerco di non immaginarti mentre giochi nel letto con lei, cerco di non immaginare le sue unghie che solcano la tua pelle liscia fino a farla sanguinare, e quella strana sensazione di piacere frammisto a dolore che ti lega sempre più a lei. Fingo di non sapere che poi vi siete addormentati l'uno nelle braccia dell'altra, distolgo lo sguardo dai tuoi graffi e fingo di credere alla tua ennesima bugia, fingo di credere che tu sia solo mio.

venerdì 16 marzo 2007

Cinderella


Lei svanisce ed io rimango in attesa ad osservare le ombre della notte riflesse sul soffitto, rami spogli di larici ed un'auto che passa lenta, un cane abbaia lontano e lei non rincasa, così cerco di non immaginarla mentre un altro uomo sfiora la sua pelle dolce e morbida, e cerco di non rigirarmi nel letto per poter sentire quando la serratura scatterà, ed intanto scaccio dalla mente il pensiero delle sue labbra che sfiorano altre labbra, e forse questo fruscio era il motore della sua buffa auto, poi un clac lontano, i suoi passi sulle scale, ed io fingo di dormire mentre il mio cuore accelera, la porta si apre e lei è lì, con le scarpe in mano per non svegliarmi, ed io sbircio l'orologio ed è mezzanotte, e lei è qui.

domenica 11 marzo 2007

Agata o dell'impossibilità di essere amati

Non so perché le aprii la porta della mia casa, un istante di debolezza, credo, e lei entrò forse in punta di piedi per rimanere, senza alcun riguardo per la vita che mi ero costruito. Cosa volle da me? Non domandò mai nulla, eppure in ogni suo gesto, in ogni suo sguardo, leggevo la domanda che urlava nella sua mente, alla quale non avrei mai, mai potuto rispondere. Per quanto tempo si fermò, davvero, non riesco a ricordarlo. Ma non posso dimenticare i suoi sorrisi al risveglio, le gocce d'acqua in bagno che rivelavano la sua distratta presenza, ed una strana sensazione di nostalgia quando la vedevo in attesa davanti al portone a rimirare il cielo che cambiava colore, aspettando il mio ritorno. Ora che l'ho mandata via, non riesco a capire come non riuscii a darle l'unica cosa che davvero importasse, l'unica cosa per cui vale la pena vivere.

martedì 6 marzo 2007

Sera di maggio

Sei entrato sorridente e con te hai portato il profumo di una sera di maggio, ultimi raggi di sole ed aria tersa, fiori di campo ed erba in attesa di esser tagliata, le prime cicale frinire lontane, e quella dolce sensazione di languido abbandono seguendo il volo delle rondini nel cielo mentre lento scende il buio, e per un istante ho scordato che fuori era ancora inverno e neve e che il mio cuore avrebbe dovuto essere ghiaccio, così mi ritrovo a struggermi per un profumo che era solo illusione di un'estate che per noi due non verrà mai.

venerdì 2 marzo 2007

Ritorno

Cosa avresti voluto trovare, al tuo ritorno? Braccia aperte ad accoglierti ed un letto profumato di rose e passione e attesa, già fantasticavi salendo le scale ed aprendo la porta, ed invece solo silenzio e vuoto e nessuno, nessuno come sempre, solo te stesso ed il tuo respiro, una sporta della spesa da svuotare ed un sogno al quale rinunciare e forse quella era la vita alla quale eri destinato, e forse non c'era mai stato null'altro.

lunedì 26 febbraio 2007

And the winner is...

Io lo so che nel tuo modo strano e malato hai rivelato tutto l'amore possibile, ma davvero io avrei avuto bisogno di carezze e sussurri e baci, ed anche quando avevo finalmente capito sei riuscito a spiazzarmi rispondendo al mio radioso buongiorno mattutino con il tuo solito ehla, e non è accaduto nulla, due notti nella stessa stanza e io ero forse più trasparente del vetro che ti separa dal bosco e dalla neve e dalle nuvole e da un cielo stellato dipinto da un dio meraviglioso che mi ha donato un cuore che batte ancora, violentemente, anche se non per te.