martedì 31 marzo 2009
Preda
giovedì 26 marzo 2009
Metafoto
lunedì 23 marzo 2009
L'equilibrista
giovedì 12 marzo 2009
Mentre ti aspetto
PS. Domando scusa ai puristi ma su questa nuova tastiera non ho ancora capito come fare ad inserire accenti gravi sulle vocali.
martedì 10 marzo 2009
L'innocenza perduta
martedì 3 marzo 2009
Voci
Tu ora ascolti una voce giunta da lontano, ed immagini. Immagini una gonna che scopre un poco le gambe, immagini unghie laccate pronte a graffiare, immagini pelle profumata e calda. Ed io, mentre ti parlo, immagino. Immagino mani forti pronte ad afferrarmi, occhi un poco stanchi di vita e di lavoro, l'odore di una giornata che tramonta sul tuo corpo, una camicia un po' aperta, la barba che punge, gesti lenti e sicuri di una vita goduta. Ora le tue parole si avvicinano, ora ascolto i battiti del tuo cuore, ora la mia voce lontana tace, e sono accanto a te.
venerdì 27 febbraio 2009
Acqua sporca
Drammatica reazione nervosa, muscoli bloccati mi impediscono di camminare in questa sera di ennesima acqua sporca dal cielo, pochi passi e mancanza di ossigeno, respiri affannosi, pochi passi ed il dolore ancora mi ferma, cerco con lo sguardo un appiglio nel cielo, basterebbe un barlume di luce ma nulla, solo acqua ed oscurità, e la strada diventa infinita, nero nastro di pietra e fango, eppure resisto e testarda come non mai continuo lenta a camminare, ed ogni istante divento più forte, ogni respiro brucia i dubbi e mi riscopro luce vivida riflessa in questa notte di pietra e nuvole cadenti.
martedì 24 febbraio 2009
Un passo avanti
Ti avvicini piano, cauto ad ogni passo, annusando l'aria intorno, sensibile ad ogni fremito, ad ogni inconsueto spostamento d'aria. Ti avvicini lento, felino, ferino, pronto ad affondare le tue zanne nella mia pelle esposta alla luce di queste stelle che brillano in un improvviso squarcio fra le nuvole perenni di questo cielo del nord. Ti avvicini inesorabile, per un istante solletichi l'idea di giocare con la preda, avvertire l'odore della sua paura che impregna i suoi vestiti troppo leggeri. E poi un dubbio, un istante di incertezza e lei svanisce, e la cerchi invano mentre lei sorseggia stanca un caffè al Metropole.
giovedì 19 febbraio 2009
Fantasma di parole
Un gioco pericoloso, ti sei affacciato sull'abisso e ti sei per un istante domandato, vagamente, cosa ci fosse là in fondo ad attrarti. E non hai potuto trattenere le tue parole, hai urlato per sentirne l'eco, ed io per lo stupore sono scivolata in quell'abisso, sul cui bordo ormai restavo in equilibrio da troppi anni forse, ma ancora incolume, ancora viva. Il dolore straziante della caduta mi ha piegata in due, spezzando le ultime resistenze lacrime sono rotolate sul mio volto ed un grido mi imponeva di salvarmi, ma non posso, non riesco, il suolo è ormai a pochi metri da me che precipito, non c'è possibilità di salvezza, solo, ancora, dolore e rimpianto.
lunedì 16 febbraio 2009
Piccolo amministratore bastardo
Ora ascolto la tua voce, il volto rimane indefinito nella mia mente ma richiamo quella sensazione, quel giorno in cui tu entrasti per un istante nella mia vita, ero scarmigliata malvestita stralunata e tu mi sorridesti strano, nonostante tutto, e per un istante percepii netto, definito, il desiderio, per un istante immaginai le tue mani sfiorarmi, afferrarmi, ed ora le tue parole distanti ridanno vita a quel momento, quasi rido alle tue allusioni impertinenti, quasi mi compiaccio di un'avventura che non ha ancora avuto inizio e già viene raccontata, vissuta, sognata.
lunedì 9 febbraio 2009
Esperimento
Tu mi dissezioni sul tuo tavolo operatorio, un'unica carezza sul mio viso mentre il bisturi affonda a scoprire cosa io nasconda sotto la mia pelle troppo bianca in questi giorni di grigio costante. Tu mi dissezioni ed io lascio fare, per un istante mi domando se in verità io abbia qualcosa da celarti, ma no, sono acqua limpida sotto i tuoi vetrini da microscopio mentale, anzi, sorrido mentre scavi con le tue mani nelle mie viscere, sorrido quando i tuoi denti aguzzi affondano nella mia carne, sorrido quando la tua debolezza si svela a me, quando la paura traspare dai tuoi occhi, quando ti accorgi che sono il precipizio nel quale svanirai.
mercoledì 4 febbraio 2009
Acqua dal cielo
Strada buia, una sera qualunque, cammino piano per tornare nell'ennesima nuova casa, e d'improvviso ti penso, è talmente strano, tu sei sole mare estate e qui nulla di tutto ció ma ti penso, ti immagino sorridermi e parlarmi, tu, che non l'hai mai fatto (non è vero, è una menzogna, mi hai parlato, per tre ore in acqua a guardarci e a sottintendere, e sorrido ancora al pensiero). Per un istante provo a domandarmi perché tu sia di nuovo entrato nei miei pensieri, poi scrollo le spalle e proseguo nella mia vita, dove tu non ci sei, come non c'è sole mare estate.
lunedì 2 febbraio 2009
Separazione
Il silenzio assorda in questo pomeriggio di freddo e nulla, finestre su stanze vuote e cemento, un leggero turbinio di vento scuote appena l'aria, io rimango ancora sola in attesa di un cenno qualunque, un cenno rivelatore della tua esistenza, ma tutto tace, tutto sospeso, come sempre. Ed i miei sogni si frantumano contro i vetri che mi separano dal mondo, che mi separano da te, piano sussurro il tuo nome per renderti reale, novella dea creatrice, piano sussurro il tuo nome ed un brivido scorre nei miei sensi ora all'erta, ora bramosi delle tue mani, ora avidi di te.
giovedì 29 gennaio 2009
Provocazione
Ora lei si è addormentata fra le sue braccia. Lui osserva il suo volto sereno, il suo respiro lento, il leggero sorriso che appena increspa le sue labbra dischiuse. Lentamente, sfiorandola appena, percorre il suo corpo con la punta delle dita: il suo collo di seta, il suo seno morbido, la curva delle sue natiche. Per un istante si insinua nel suo sesso ancora umido, attento a non svegliarla. L'aria, intorno, è piena di lei. Lui non riesce a capire come lei abbia potuto abbandonarsi cosi' a lui, è quasi spaventato dal dono che ha ricevuto. E prova invidia, adesso. Anche lui vorrebbe donarsi a lei, anche lui vorrebbe sentire il suo cuore fremere ancora, palpitare, sussultare. Di nuovo le sfiora il collo. Sente la vita scorrervi, lenta, silenziosa ed inesorabile. Ora le sue mani stringono, non le puo' controllare, ora di lei non resta più nulla e giace come un giocattolo rotto.
martedì 27 gennaio 2009
Bruxelles decadence
Strade sfatte, cammino sola e sorridente, ebetemente sorridente mentre un sottile strazio mi corrode l'anima, un attimo di (cosa? rimpianto?) mentre scorgo fra il verde invernale di un parco un piccolo laghetto che mi ricorda (cosa? cosa mi ricorda? ora non lo so più). Una fitta di dolore, si', questo è dolore, nel percepire la tua assenza, la mancanza fisica di te mi stordisce, e mi domando se anche tu possa provare questo, se anche tu possa ancora sentire qualcosa, se anche tu ti accorgerai che non sono più li'.
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